Strati o terrazze?
I geologi sono desiderosi di individuare stratificazioni sedimentarie su Marte perché possono dirci molto sulla storia dei cambiamenti negli ambienti deposizionali che in passato hanno dominato il pianeta. Tuttavia, prima di accettare questa interpretazione, bisogna escludere i diversi processi che producono forme simili alla stratificazione sedimentaria.
Le striature orizzontali nelle unità rocciose possono essere causate da vari meccanismi. Ad esempio, la compressione e l’estensione tettonica a volte producono fratture parallele che ricordano laminazioni. L’erosione episodica o irregolare può formare terrazze che, nelle immagini a bassa risoluzione, sembrano strati. Come possiamo distinguere la stratificazione sedimentaria da altre forme del terreno dall’aspetto simile?
Qui, nelle pianure settentrionali, i crateri un tempo riempiti di sedimenti ricchi di ghiaccio sembrano essere stati erosi dalla sublimazione (evaporazione del ghiaccio solido) in un processo che dipende dalla direzione del Sole e quindi varia con la stagione e l’ora del giorno. Nel tempo, questa sublimazione ha prodotto terrazze simili a pancake facilmente scambiabili per strati sedimentari, ma prive delle caratteristiche diagnostiche fondamentali delle sezioni stratigrafiche.
(Nota: nel riquadro, il Nord è approssimativamente verso il basso.)
Un’importante indicazione di stratificazione sedimentaria è qualunque evidenza di cambiamenti nella composizione dei materiali depositati nel tempo, illustrata per esempio da differenze di colore o albedo tra i singoli strati. Queste terrazze, al contrario, non mostrano segni di stratificazione composizionale. Nei depositi sedimentari stratificati, variazioni nelle proprietà meccaniche come competenza o coesione sono spesso indicate da scarpate e altri cambiamenti di pendenza, ma qui sono assenti. Immagini ad alta risoluzione di HiRISE sono necessarie per osservare tali caratteristiche sottili e identificare con sicurezza sezioni sedimentarie dall’orbita.


